Il logo della Lista è stato disegnato da Ezio Campese

sabato 30 gennaio 2010

LISTA CIVICA, cos'è?


Lista civica è il nome dato comunemente ad una lista di candidati alla carica di sindaco e di consigliere comunale che si presenta alla prova elettorale senza essere espressione diretta di un partito politico nazionale.
Il Dizionario di Italiano Garzanti alla voce Lista civica offre la seguente (scarna, ma essenziale) definizione: "lista elettorale presentata alle elezioni amministrative, autonoma rispetto ai partiti tradizionali, con un programma che mira ad affrontare e risolvere problemi locali".
Una lista civica è di fatto un nuovo partito politico che, a differenza di quelli tradizionali, assume più una caratteristica di movimento d'opinione a dimensione locale.
Analizzando i percorsi fondativi, i principi ispiratori, e le metodologie adottate da quelle liste civiche di recente costituzione che si richiamano alla pratica politica della "democrazia partecipativa" come alternativa alla "rappresentativa" si trovano molte aggregazioni politiche innovative nel panorama della politica dei partiti intesi in senso classico.
Una lista civica così come è stata fino ad ora delineata, si configura non propriamente come un partito tradizionale, ma piuttosto come un'organizzazione politica di tipo nuovo, libera ed aperta a tutti, a dimensione sia locale (il territorio come identità primaria) sia "sovra-comunale" (in rete con altre organizzazioni simili), con una logistica interna di tipo orizzontale e non verticistica, con metodologie di progettazione politica fondate sulla partecipazione (informazione, formazione, azione) quindi sul confronto, sul dibattito e sulla condivisione di obiettivi comuni (improntati sulla valorizzazione dei beni pubblici) e di scopi operativi e tangibili da perseguire, con candidati che siano dei delegati al servizio dei cittadini e non rappresentanti dei partiti, un'organizzazione politica quindi indipendente dai partiti tradizionali e a questi alternativa.
(tratto da wikipedia)
Matteo Ballerini

domenica 24 gennaio 2010

NOI E GLI ALTRI


Leggiamo che le novità di queste elezioni amministrative sarebbero rappresentate dalle altre liste, che "per rispondere ai problemi della città le ricette buone 20 anni fa adesso sono inutili e dannose" (cfr. Il Piccolo, 22/10/10).
Noi invece riteniamo di rappresentare il nuovo. Sono gli altri hanno fatto un percorso vecchio per individuare un candidato sindaco, che tra l'altro si pone alla testa di partiti.
Il nostro è stato un percorso differente: abbiamo immaginato di unire all'esperienza amministrativa di Germano Tosetti, un concorso di idee e di volontà direttamente espresse da alcuni cittadini di Valenza, che condividono il programma, per immaginare il futuro della nostra città.
Noi non siamo collegati ad alcun partito: siamo liberi con la nostra ampia disponibilità a lavorare per la città, senza cariche da assegnare ai rappresentati dei partiti o di interessi particolari.
La differenza sta proprio qui: abbiamo un percorso differente per un obiettivo differente.

Chi siamo


PRIMA DI TUTTO: VALENZA
Siamo un gruppo di donne e uomini, cittadini di Valenza, che hanno a cuore il futuro della città e si mettono al suo servizio, senza vincoli o condizionamenti di Partiti, con la volontà di operare insieme per difendere e sviluppare i servizi sociali, culturali, sportivi e, possibilmente, per rilanciare l'economia. Esprimiamo diverse e articolate sensibilità e ci riferiamo ai valori di giustizia, libertà, democrazia sanciti dalla Costituzione Italiana. Intendiamo le pratiche dell'informazione, della consapevolezza e della partecipazione elementi essenziali per un governo moderno e democratico della città. Sottoscriviamo un prioritario impegno verso la grave situazione economico-occupazionale che interessa il settore orafo-gioielliero e le sue negative ripercussioni sull'intera città.
Occorre creare le condizioni per intercettare e sviluppare tutte le opportunità per la ripresa e, in tal senso, utilizzare risorse proprie, contributi regionali e altro, per sviluppare una politica di sistema locale che coinvolga la produzione, il commercio e la promozione. In questo percorso le parti sociali dovranno essere, insieme agli Enti locali, protagoniste nella definizione di un nuovo patto per lo sviluppo economico cittadino che, pur partendo dalla tutela e valorizzazione del settore orafo-gioielliero, si apra ad altri settori collocando la nuova struttura espositiva con funzioni strategiche per il futuro. Le conseguenze prodotte dalla crisi economica-occupazionale creano nuove fasce di povertà, per cui la domanda di assistenza nelle forme diverse è destinata ad aumentare.
Dobbiamo pensare a soluzioni strutturali che garantiscano i servizi primari, necessari per mantenere livelli di una vita dignitosa. Bisogna costruire con loro percorsi possibili, affinché gli interventi, necessariamente temporanei, siano utili al superamento delle difficoltà contingenti. In questo contesto è fondamentale definire le priorità e fare scelte opportune. Ci impegniamo, nel rispetto dell'ambiente, per una città più bella e attraente: per valorizzarne la posizione geografica, dalle colline al fiume; per il rilancio del turismo locale; per recuperare, facendo perno sulla tradizione dell'attività orafo-gioielliera, i valori peculiari della nostra identità. Vogliamo avere più cura delle nostre vie, delle piazze e dei giardini, con interventi di riqualificazione del centro storico, inserito in un progetto di realizzazioni graduali e progressive. Riteniamo sia importante migliorare le vie di comunicazione da e per Valenza, sia nel sistema stradale, che in quello ferroviario. A tale scopo è di rilievo il miglioramento dei collegamenti con l'autostrada per Milano, nell'ottica dell'importanza che avrà Milano nel 2015, che potrà offrire nuove opportunità per l'economia locale.
Sosteniamo il consolidamento e lo sviluppo dei servizi sanitari e socio-assistenziali - nello spirito del Piano Sanitario e socio-assistenziale della Regione Piemonte - di quelli educativi, formativi, sportivi, dei servizi dedicati al tempo libero e alla cultura. Crediamo che Valenza debba operare in rete con altri comuni, per migliorare l'offerta dei servizi: confrontare le esperienze per crescere, collaborare per migliorare, cooperare per investire sul futuro. Applicare il principio del rigore nella spesa pubblica ha la finalità non di limitare o diminuire i servizi, bensì di dare continuità a quelli esistenti e attivarne dei nuovi.
Adottare scelte di opere effettivamente utili e che rispettino i parametri dell'indebitamento senza dover pregiudicare il patrimonio pubblico, che è di tutti i cittadini.