
(scrive Rodolfo Castellaro su La Stampa):
"Sull'analisi del voto è inevitabile allora chiamare in causa i presunti "trasformisti" o "traditori", come Germano Tosetti che, pur essendo di estrazione di sinistra, ha rifiutato l'apparentamento con la candidata del PD... "
Il giornalista su scritto, di sì importante testata, non si è documentato bene, oltretutto usa termini pesanti. L'apparentamento è stato rifiutato semmai da C. Zavanone giudicato da lei e dal suo staff impraticabile già dai preliminari. Di questo è stato scritto pubblicamente ed informati sia i votanti la Lista Tosetti sia il pubblico valenzano.
Mi risulta che Tosetti non sia mai stato iscritto al PD "allora trasformista o traditore de chè?", scusi Sig. giornalista!
Tosetti era il candidato della Lista “Con noi per la Città:Tosetti” e la lista non è composta da "Yes Men".
Noi indipendenti della lista abbiamo proposto una persona capace nell’amministrazione pubblica per le diverse competenze presenti nel suo curriculum vitae. Noi tutti abbiamo dimostrato comunicando ai nostri elettori l’indicazione della “libera scelta di voto per il ballottaggio” di essere non condizionati dalla faziosità partitica ed abbiamo optato già prima del ballottaggio di essere minoranza qualunque fosse il candidato vincitore; legati come siamo solo alla difesa dei valori del proprio programma.
Se "una certa sinistra", lo ripeto, nella sua faziosità, anche a risultato elettorale concretizzato, non ha ancora capito gli errori personali commessi nei suoi ultimi tre anni al governo della Città, ritengo abbia perso il senso d’orientamento.
LORENZO TERZANO
