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giovedì 18 marzo 2010

A proposito di Esperienza e Competenza

Nei volantini e nel programma messi in circolazione dalla LISTA TOSETTI si è messo l’accento sulle garanzie di buona amministrazione che possono essere date da un candidato sindaco che abbia già maturato una lunga e indubbia esperienza amministrativa e raccolto nella propria lista le professionalità e competenze che siano in grado di mettere in atto da subito le azioni necessarie per rilanciare le attività sociali ed economiche del Comune.

Anche altri candidati hanno dichiarato e ritenuto di poter vantare le stesse esperienze e competenze.

Ognuno può certamente esprimere i propri convincimenti, ma sarebbe opportuno che tali dichiarazioni venissero supportate anche da dati di fatto ed, eventualmente, da risultati conseguiti.

COSTANZA ZAVANONE ha dichiarato che le esperienze di vita che l’hanno portata ad osservare mondi diversi e le hanno consentito di confrontarsi con realtà complesse di livello nazionale ed europeo rappresentino una sufficiente qualificazione. Pensa che “l’esperienza maturata e i criteri di giudizio e di analisi della realtà che ne derivano, possano essere utili alla dinamica politica cittadina”. Vorrebbe “costruire un nuovo approccio politico ai problemi della città, partecipando, in collaborazione con altri, ad un progetto che liberi energie e comportamenti da codici legati a schieramenti rigidi”.

Belle parole. Belle intenzioni. Ma la realtà di Valenza è altra.

C’è una crisi finanziaria ed economica da superare, servizi pubblici e socio assistenziali da salvaguardare. Ma con quali mezzi se il Comune presenta gravi carenze di liquidità e di risorse?

Si è fatto a gara per elencare, ad evidente scopo propagandistico ed elettorale da parte delle liste che la supportano, i molti progetti realizzati nell’ultimo quinquennio. Erano tutti utili e prioritari?. Era necessario tanto dispendio di mezzi per realizzare rotonde forse non necessarie, creare cosiddette “zone 30” da nessuno capite, acquistare partecipazioni societarie produttrici di perdite, depauperare patrimonio comunale per fare cassa …. e via di questo passo?

Il risultato è che le casse del Comune sono esangui.

La liquidità è inesistente e i fornitori aspettano mesi per essere pagati. Non si è neanche in grado di restituire le anticipazioni di cassa ottenute. Nel 2008 si è chiuso a cassa zero e non sono stati restituiti €. 2.241.000 ottenuti dal Tesoriere, quando invece nel 2004 si chiudeva con un fondo cassa di € 1.063.000 e senza deficit finanziari.

L’indebitamento è salito ad oltre 40 milioni di euro (sempre nel 2008), quando nel 2004 era di circa 35 milioni. In tal modo si è resa molto più rigida la gestione del bilancio per gli oneri finanziari che ne sono conseguiti (3.206.000 di euro nel 2004, saliti a 4.549.000 euro nel 2008).

Il patrimonio netto si è ridotto da 28.771.000 euro nel 2004 a 27.524.000 nel 2008.

Le partecipazioni societarie ammontano ad oltre 21 milioni di euro e non si capisce perché non si sia pensato di liberare una parte di tali risorse. La legge già lo consentiva ed in certi casi ora lo impone. Non è, infatti, necessario detenere la quasi totalità del capitale per governare una società.

I dati sopra riportati potrebbero essere peggiorati nel 2009, ma non si ha ancora riscontro nei documenti ufficiali.

Quando si parla di esperienza e competenza ci si riferisce alla capacità di chi vuol governare di saper affrontare con azioni appropriate tali situazioni, operando scelte anche coraggiose che non possono essere improvvisate da parte di finora non ha dimostrato di saperle adottare o da chi vuole entrare nella dinamica di un meccanismo che non conosce ancora perfettamente.

Non c’è tempo per fare pratica. Occorre agire.

Noi pensiamo di poterlo fare.

Lorenzo Barbin, candidato della Lista Civica Tosetti.

11 commenti:

  1. Questo è parlar chiaro. Grazie a questi qualificato intervento sappiamo cosa ci aspetta. Voterei dei munifici benefattori, anche se inesperti politici, qualora loro volessero aiutare ad appianare i debiti comunali con donazioni dal loro ingente patrimonio personale.

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  2. L'esperienza che ha acquisito Costanza Zavanone seguendo il marito per tanti anni è un'esperienza preziosa e utile alla nostra città che ha bisogno di volti nuovi e non già di persone compromesse da anni di cattiva amministrazione. Le parole di Costanza sono oltre che belle utili e daranno un futuro a Valenza

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  3. L'esperienza che ha acquisito Costanza Zavanone accanto al marito Gianfranco Pittatore è un'esperienza preziosa che non ha uguali e permetterà a costanza di rendersi utile alla città molto di più di persone già compromesse.

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  4. Non so se hai notato ma in tutte le liste di partito che sostengono Zavanone i candidati sono gli stessi dell'ultima legislatura, quindi fanno parte di quel gruppo di "persone compromesse da anni di cattiva amministrazione", come li hai definiti.
    Avrà anche seguito il marito, come dici tu, ma non ci risulta che il marito abbia mai fatto l'amministratore pubblico... a meno che non consideri i comuni equivalenti alle banche...

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  5. Gianfranco Pittatore ha gestito un ente quale la fondazione come un servizio pubblico e culturale e quindi sua moglie saprà far tesoro di quello che ha fatto il marito. Invece mi pare che Tosetti sia in Comune da trenta anni e a Valenza stiamo come stiamo

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  6. Se avesse imparato dal consorte a fare i propri affari in conflitto d'interesse (nell'ente pubblico e culturale) come si legge da recensioni serie di non dimenticati articoli di giornali dovrebbe correre più per la PDL che non per Valenza.

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  7. Qualcosa che forse la gente non conosce.
    Voi della Lista Tosetti come le vedete queste cose?

    1) zone 30.
    Le zone 30 come forse non tutti sanno,sono state "consigliate"dalla regione.La medesima, per i lavori relativi, aveva proposto al comune di Valenza un corrispettivo pari al 30% delle spese.La Giunta Valenzana per non "perdere" questo regalo della regione ha deciso cosi' di costruire le zone 30.Piccolo particolare:la nostra attuale amministrazione comunale,che tra l'altro si ripresenterà alle elezioni con candidata Sindaco Zavanone,ha tirato fuori di tasca sua circa 550000 euro(o forse è meglio dire di tasca nostra).La mia domanda è:era necessario per avere quel contributo regionale trasformare Valenza con queste zone 30 e togliere al gia' povero comune altri 550000 euro.

    2)fiera Dabene
    La settimana scorsa è stata inaugurata la fiera Dabene presso il centro comunale di cultura.La fiera, che durerà fino a metà Aprile, costerà all'amministrazione comunale circa 45000 euro.Personalmentre credo sia molto bella avendola visitata, ma la domanda che mi sorge spontanea è: era prorpio necessaria farla nelle prossimità delle elezioni?non è che l'amministrazione ha cosi' voluto perchè poteva essere una buona occasione per mettersi in luce prima delle elezioni?

    3)il mercato coperto
    Il complesso del mercato coperto, è stato dato alla società VIVAL per essere "valorizzato".venduto. Questo senza calcolare alcuni punti fondamentali della faccenda: a)vendere un locale storico Valenzano senza uno straccio di progetto di quello che ci sarà è giusto??? b)fregarsene dei contratti stipulati con i commercianti residenti all'interno del mercato coperto, i quali hanno fatto mutui e progetti d'investimento è giusto? c)non calcolare l'importanza del complesso per la cittadinanza, che ha sempre dimostarto nei confronti dei commercianti del mercato coperto un sentimento di affetto e fiducia è giusto?


    4) discount zona
    d2 Rendiamoci conto che l'amministrazione passata aveva avuto la pessima idea di costruire un nuovo centro commerciale in zona d2.La zona d2 come non tutti forse sanno, è un centro importante per il settore orafo. Situarci una struttura commerciale darebbe il colpo di grazia ad una condizione gia' difficile.Altro fatto è l'inutilità di un ulteriore discount a Valenza.Infine non giova certo altra concorrenza ai gia' martoriati commercianti del centro .

    5)rotonda DI UN'IMPORTANTE DITTA ORAFA
    La Ditta D. ,ha richiesto al comune di costruire una rotonda pubblicitaria in Viale Santuario davanti alla propria sede .Sicuramente è una possibilità che potrebbe abbellire quella zona, ed essere un riconoscimento ad una delle ditte piu' importanti di Valenza.Ma il problema dov'è? La Ditta D. i pagherà 172000 Euro per la realizzazione della rotonda. Per questa rotonda il prezzo finale ,pero',si aggira intorno ai 220000. Questi soldi di differenza li pagherebbe il comune. La domanda è : è giusto che il comune per fare una cosa a lui non utile deve ,oltre che concedere il permesso,avere un esborso economico.

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  8. Sarebbe pure interessante sapere come Voi della Lista Tosetti vi ponete di fronte alle scatole cinesi delle "Municipalizzate". Forse non uno dei 4 candidati ne fa cenno.

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  9. Giovenale ha detto... come Voi della Lista Tosetti vi ponete di fronte alle scatole cinesi delle "Municipalizzate".

    Il problema è di particolare attualità .
    La questione di un diverso approccio ad un sistema più razionale della gestione dei servizi pubblici è stata posta fin dall’inizio degli anni 1990, ponendosi l’obiettivo di soddisfare almeno due esigenze:
    - ristabilire condizioni di efficacia, efficienza ed economicità nella gestione nei servizi pubblici locali
    - rendere i servizi pubblici aperti al mercato e alla concorrenza, coinvolgendo operatori privati che siano portatori di risorse e di competenze utili.

    La normativa di settore ha avuto un’evoluzione costante e progressiva, tant’è che è ormai consolidato il pensiero che il ricorso alla esternalizzazione di molti servizi pubblici non possa essere ulteriormente ritardato se si vuole razionalizzare la spesa degli enti locali e, nel contempo, liberalizzare risorse da destinare al finanziamento dei bilanci.
    E’ necessario arrivare ad un superamento del ricorrente sistema di affidamento diretto della gestione dei servizi, rendendo eccezionali tali forme e generalizzando, invece, la scelta del gestore attraverso lo svolgimento di gare ad evidenza pubblica, con conseguente ingresso dei privati nel “mondo” dei Servizi Pubblici Locali, fino ad oggi caratterizzato da una presenza di capitale pubblico quasi esclusivo.

    La normativa più recente (D.L. 135/2009 Art. 15) prescrive non solo la messa a gara dei servizi pubblici locali, ma anche la possibilità della gestione attraverso la società mista (con capitale pubblico e privato), purché la partecipazione privata arrivi almeno al 40% del capitale sociale, e al partner privato siano affidati specifici compiti operativi (con una particolare gara che viene definita a “doppio oggetto”).

    La cessione delle quote con l’intervento di capitale privato, tuttavia, non deve essere vista come uno dei possibili modi di fare entrare liquidità nelle casse comunali. Le motivazioni devono essere supportate solamente dall'esigenza di migliorare la qualità e l’economicità dei servizi offerti.
    Servizi quali l’energia, i trasporti, l’igiene urbana sono importanti per ognuno di noi.
    I cittadini sono gli utenti finali di questi servizi e rivendicano la possibilità di poter disporre non soltanto di servizi essenziali per una civiltà progredita, ma anche di servizi efficienti.
    Attraverso la gestione dei servizi e del sistema di welfare (dagli asili, alla scuola, all’assistenza) la pubblica amministrazione può rispondere concretamente alle domande e alle aspettative fondamentali della comunità.
    I servizi pubblici nel loro insieme costituiscono una parte importante di qualsiasi sistema che voglia garantire il benessere delle persone, facendole sentire pienamente consapevoli del vantaggio di appartenere ad una comunità come cittadini.
    Il fatto che questi servizi esistano e vengano mantenuti ad un livello apprezzabile di qualità contribuisce a determinare nel cittadino la percezione del benessere che gli può assicurare il Comune in cui ha posto la sua residenza.
    Anche gli imprenditori sono portati a scegliere la località più conveniente per l’insediamento delle loro attività commerciali o imprenditoriali, valutando le risorse sociali e la qualità dei servizi che un Comune può offrire.
    Non è poi da escludere che, soprattutto in un momento di profonda crisi economica, di calo dei consumi, di redditività minima offerta dai capitali investiti in altre attività, gli stessi imprenditori possano riscoprire, nella gestione partecipata dei servizi pubblici locali, nuove opportunità di investimento.

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  10. ....... come Voi della Lista Tosetti vi ponete di fronte alle scatole cinesi delle "Municipalizzate"
    (segue)

    In tale contesto, però, occorre trovare gli strumenti più appropriati affinché gli enti locali possano esercitare la funzione di indirizzo e di controllo sui servizi che devono essere resi ai cittadini.
    Lo strumento fondamentale per regolare i rapporti tra le parti è il contratto di servizio.
    Nel contratto dovranno essere inserite tutte quelle clausole che sono imposte dalla legge e che sono necessarie ad assicurare un corretto ed adeguato funzionamento dei servizi e l’applicazione di tariffe eque ed accessibili ai cittadini utenti.
    Poiché, peraltro, i contratti di servizio sono allegati ai bandi di gara vincolando le parti contraenti, non bisogna dimenticare che i tempi e i fabbisogni evolvono. E’ opportuno, quindi, che all’interno del contratto di servizio sia prevista la possibilità di apportare i necessari miglioramenti al mutare delle situazioni contingenti.
    Un servizio può essere dato in concessione, per una durata che può vincolare il concedente al concessionario per diversi anni. Per questo motivo il contratto di servizio deve prevedere ipotesi che rendano possibili l’adeguamento delle previsioni iniziali ai mutamenti economici, sociali, tecnologici, che meglio possono rispondere alle esigenze avanzate dagli utenti.

    Con l’approvazione di un contratto di servizio ben ponderato, le Amministrazioni comunali sono messi nella condizione di poter esercitare fino in fondo il loro ruolo di indirizzo e di controllo dei Servizi Pubblici.

    Anche nel caso di servizi consortili, che possono interessare il territorio di diversi enti (come nel caso dei servizi idrici, dei rifiuti e dei trasporti) i Consigli Comunali non perderanno il loro potere di controllo se emaneranno precisi atti di indirizzo ai loro rappresentanti presso il Consorzio o la Società consortile, chiedendo loro che nel contratto di servizio vengano salvaguardate norme ritenute fondamentali per la gestione efficiente ed efficace nell’ambito del loro territorio, evitando così di appiattirsi nel dibattito consortile sulle istanze che vengono proposte dall'Ente che ha sottoscritto il maggior numero di quote.

    Compito non secondario del contratto di servizio è anche quello di garantire all’Ente la possibilità di accedere alle informazioni necessarie per valutare l’operato del gestore in termini di:
    - efficienza nell’utilizzo delle risorse
    - capacità di mantenere nel tempo gli equilibri finanziari e reddituali
    - capacità di mantenere nel tempo adeguati standard di investimento
    - capacità di contemperare costi e tariffe assicurando, comunque, adeguati livelli di qualità dei servizi,
    verificando, in tal modo, il rispetto delle condizioni contrattuali pattuite.

    Infine, è importante coinvolgere anche le associazioni dei consumatori, con un confronto costante e approfondito, tale da consentire la predisposizione di ben delineate carte dei servizi, che garantiscano al cittadino utente prestazioni di qualità e tutelino i suoi diritti di adeguata informazione e facilità di utilizzo e di accesso ai servizi medesimi.

    Se si presta la necessaria attenzione all’elaborazione di un contratto di servizio ben costruito e dettagliato, vengono predisposti tutti gli strumenti per assicurare un’offerta corretta, economica ed efficiente dei servizi pubblici anche nel caso di gestione attraverso la forma giuridica delle cosiddette “società miste”.

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  11. Tanto per capire dopo lo spiegone. L'officina della AMV è passata di mano a qualcuno di fuori. dovrebbero fare riparazioni anche ai privati. pare non aggiustino neanche i mezzi loro e se comprano i pezzi di ricambio fanno un giro di compra vendita fra le collegate che non si capisce bene perchè. quelli che son li dentro pagati non fanno niente e forse saranno licenziati. Com'è la questione se la sapete? l'avvisaglia di scioperi è già partita.

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